Feed globale
—Italia
Mondo
Mercati
DELAYED 15'VeritasMKT · Tier 0 — fonti gratuite, badge non rimovibili
Caricamento…
—
Proxy da VIX (Yahoo). Non è l’indice CNN.
—
Stima da sentiment/VIX; non è Adv/Dec NYSE reale.
key Finnhub API (opzionale · streaming titoli USA su grafico 1D)
La chiave resta nel browser (localStorage), non viene inviata al server Neutrale.
Prediction
COMMUNITYFocus settori
Caricamento…
Brief
VERITAS
Motore di certificazione · dietro la dashboard Neutrale
VERITAS è il sistema lato server che raccoglie le notizie dai feed, le analizza in più passaggi controllati, costruisce una catena di evidenze e assegna a ogni articolo un punteggio percentuale e uno stato di certificazione. Nella scheda articolo lo stesso flusso è etichettato VERITÀ — Certificazione. La dashboard è lo Strato 5: interfaccia di sola lettura che mostra ciò che il motore ha già deciso e registrato — non ricalcola nulla nel browser.
layers Architettura a strati (0 → 4)
Il processing è diviso in strati con messaggi firmati (Ed25519): ogni passaggio produce output strutturato che il successivo può verificare. In questo modo la “scelta” di quali notizie pubblicare e con quale punteggio non è un’opinione del client, ma il risultato di una pipeline auditabile.
-
Strato 0 — Ingestion
I contenuti arrivano dai feed RSS configurati. Ogni articolo riceve un content hash (identificativo crittografico del testo) e viene messo in un buffer di ingresso. È il punto in cui la notizia entra nel perimetro controllato del sistema.
-
Strato 1 — Decomposition
Il testo (titolo, descrizione, corpo quando disponibile) viene scomposto in affermazioni (claim) verificabili, con tipo (es. fattuale, dichiarativo, statistico) e una stima di confidenza linguistica (es. frasi incerte o allegate penalizzano il peso). Se è configurata una chiave OpenAI, può intervenire un modello per la decomposizione; in alternativa resta un motore euristico locale. L’output è firmato e passa allo strato successivo.
-
Strato 2 — Evidence
Per ogni claim il sistema tenta di raccogliere evidenze attraverso dodici processi strutturati (ricerca documentale, letteratura scientifica, archivi legali, verifica statistica, dichiarazioni ufficiali, controllo contraddizioni, coerenza temporale, corroborazione tra fonti, Wayback Machine, disclosure finanziarie, forensics su immagini/video, audit di indipendenza delle fonti). In un’istanza “leggera” molti processi possono risultare non disponibili per infrastruttura: gli esiti sono comunque registrati in modo esplicito, così sai cosa è stato controllato e cosa no.
-
Strato 3 — Scoring
Qui il punteggio diventa deterministico: versione algoritmo registrata (
verita-1.0.0). Ogni claim riceve una classe di prova A, B, C o assente, con pesi diversi; entrano in gioco la confidenza linguistica, la freschezza temporale dell’articolo e le penalità per flag (contraddizioni, incoerenze temporali, sospetti deepfake, violazioni di indipendenza delle fonti, ecc.). Le affermazioni più centrali (es. allineate al titolo) pesano di più nel voto finale. Regole di rigetto possono impedire la pubblicazione se si superano soglie critiche (es. claim centrali senza prova, segnali estremi di manipolazione). -
Strato 4 — Ledger
L’esito della certificazione viene ancorato a un ledger append-only: blocchi concatenati con hash e firma, in modo da poter verificare la coerenza della catena. Non è una “blockchain pubblica” multi-datacenter, ma un registro locale ordinato e controllabile via API di verifica.
visibility Cosa vedi in dashboard (Strato 5)
L’app interroga solo le API in lettura: elenco articoli pubblicati, dettaglio con claim e metadati di certificazione. Il percentuale e lo stato (Certificata, Verificata, Parziale, Contestata, Non pubblicata) riflettono l’ultima elaborazione server-side, non un giudizio “vero/falso” assoluto sul mondo reale, ma la forza della catena di evidenza disponibile secondo le regole del motore.
Limiti dichiarati dell’implementazione: assenza di HSM dedicati, DLT multi-nodo, archivi premium completi e copertura forensics totale — come indicato nei metadati restituiti dal backend quando applicabile.